<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>guendina</title>
	<atom:link href="http://guendina.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://guendina.wordpress.com</link>
	<description>Storie che iniziano, storie che finiscono, storie a metà. Questo a volte è il mio pensiero, questo è il mio desiderio di scrivere.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 03 Nov 2007 16:49:38 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='guendina.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/60572ee9df554244029baf45560667de?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>guendina</title>
		<link>http://guendina.wordpress.com</link>
	</image>
			<item>
		<title>Secondo capitolo</title>
		<link>http://guendina.wordpress.com/2007/10/31/secondo-capitolo/</link>
		<comments>http://guendina.wordpress.com/2007/10/31/secondo-capitolo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 18:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guendina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondo capitolo]]></category>
		<category><![CDATA[afterhours]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[mostro]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guendina.wordpress.com/2007/10/31/</guid>
		<description><![CDATA[La luna quasi piena illumina le nuvole, provocandole una sensazione inquietante. I battiti del suo cuore sempre più veloci, un morso allo stomaco che non la fa quasi respirare, brividi lungo le braccia e il bisogno irrazionale di appoggiare la schiena al muro, come se qualcosa alle sue spalle fosse in agguato. Si guarda intorno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guendina.wordpress.com&blog=1972092&post=12&subd=guendina&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://guendina.wordpress.com/2007/10/31/secondo-capitolo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Vm2EMMIxCEA/2.jpg" alt="" /></a></span>La luna quasi piena illumina le nuvole, provocandole una sensazione inquietante. I battiti del suo cuore sempre più veloci, un morso allo stomaco che non la fa quasi respirare, brividi lungo le braccia e il bisogno irrazionale di appoggiare la schiena al muro, come se qualcosa alle sue spalle fosse in agguato. Si guarda intorno sempre più nervosamente, il suo viso teso, i suoi occhi che cercano di scrutare nel buio, le labbra asciutte, il passo sempre più veloce. Calpesta foglie secche e ad ogni passo il suo cuore batte più forte. E&#8217; quasi una corsa, il senso di paura la pervade immotivatamente. Ripete a se stessa che non c&#8217;è bisogno d&#8217;avere paura, è solo l&#8217;atmosfera tetra di questa sera che le mette ansia, ma il suo istinto le risponde che non è così, che c&#8217;è qualcosa, che deve tornare il più presto possibile a casa, chiudersi al sicuro e stare attenta.<br />
Il vento le porta i capelli sul viso e per un attimo pensa d&#8217;avere intravisto un&#8217;ombra tra gli alberi accanto a lei. Si ferma, si gira intorno, guarda con attenzione, socchiude un po&#8217; gli occhi. Riprende il passo, sempre più veloce, sempre più angosciante. Il suo respiro diventa ansimante, l&#8217;asma non le da&#8217; tregua, non la aiuta.<br />
L&#8217;angoscia si impadronisce di lei e comincia a singhiozzare, a piangere, correndo verso casa.<br />
Nel viale non c&#8217;è anima viva, la luna illumina la strada, non un rumore, niente.<br />
Sente un respiro alle sue spalle, ma non vuole girarsi, non vuole guardare. Comincia a sentire freddo, ha paura. Lo sente, qualcosa alle sue spalle respira e nonostante cerchi di allontanarsi, è sempre più vicino a lei.<br />
Non può farsi prendere così dalla situazione, deve prendere il controllo, si sta facendo solo suggestionare.<br />
Allora si gira.<br />
Vede un&#8217;ombra&#8230; un&#8217;ombra di qualcosa. Non capisce bene cosa sia, rimane ferma e cerca di capire bene: un cane, una specie di animale sta correndo verso di lei!<br />
Indietreggia, con gli occhi fissi su quella cosa, non riesce a smettere di guardarla, non riesce a comprendere cosa sia, ma corre verso di lei, enorme, i muscoli sudati illuminati dai raggi della luna, gli occhi enormi che la puntano, il respiro misto alla bava, i denti lunghi e una smorfia nel muso come se ridesse, voglioso soltanto di prenderla!<br />
Un secondo e comprende d&#8217;essere la preda di quell&#8217;essere stranissimo e oscuro. Cade, si rialza, si gira e comincia a fuggire, più veloce che può, l&#8217;asma la fa sentire quasi soffocata, ma lei corre, col viso rosso, le vene del collo che pulsano, le lacrime agli occhi; incespica, si rialza, ha le ginocchia sbucciate, il sangue che scivola alle caviglie, inzuppando le calze rosa che le aveva regalato sua sorella Giada.<br />
Dovrebbe essere a casa, la sta aspettando, è il suo compleanno e le avrà sicuramente organizzato qualcosa di bellissimo. Non ha mai desiderato tanto essere lì con lei come in questo momento. Mentre corre la sua mente torna all&#8217;atmosfera familiare che tanto odiava, ma che adesso le sembra meravigliosa. Il calore del camino acceso, mentre fuori c&#8217;è freddo, la televisione accesa, il rumore dei piatti che la mamma lava con tanta cura, l&#8217;odore pungente delle sigarette, il tabacco dappertutto, le scarpe buttate sulle scale&#8230; la perfezione; la protezione; l&#8217;amore.<br />
Corre, più veloce, più veloce, intravede la casa, il cancello bianco arrugginito, la sua macchina. Le luci in salone sono accese, le tende aperte.<br />
Guarda la finestra implorando aiuto, mentre il suo respiro è diventato ormai un fischio.<br />
Le zampe di quella creatura piena di odio, assetata di morte, sbattono sull&#8217;asfalto pesantemente, il suo respiro è sempre più vicino, sente che ringhia, lei è terrorizzata, non si gira più, guarda solo la finestra, sua sorella che lentamente passa con aria serena, accende la tv&#8230; La chiama&#8230; Giada&#8230;. ma non ce la fa ad urlare, è stremata, le sue forze sono tutte rivolte alla sua debole fuga da qualcosa che neanche lei sa cos&#8217;è; non sa nemmeno perché la sta inseguendo, perché la vuole catturare. Perché lei?<br />
La bestia corre, fa salti lunghissimi per arrivare prima alla sua preda. Ecco, è vicinissima, con le sue fauci le prende la gonna, lei cade, l&#8217;animale le si butta addosso, lei lo guarda con terrore, urla ma non serve a nulla.<br />
Col ginocchio lo colpisce e lo fa cadere accanto a lei. Presto si rimette in piedi, è quasi arrivata, tocca il cancello, lo spinge, entra, lo chiude davanti a sé, continua a correre e si ferma sulle scale.<br />
Si gira.<br />
Quell&#8217;orrenda creatura è lì, fuori dal cancello, con gli occhi assetati di sangue che la fissano.<br />
Va alla porta, bussa e Giada le apre. Lei si rigira verso il cancello ma la bestia non c&#8217;è più.<br />
Sua sorella la guarda spaventata, le chiede cosa sia successo&#8230; Lei è piena di sangue, di lividi, sporca, la gonna strappata, non riesce neanche a parlare.<br />
Vuole solo entrare in casa. La abbraccia, entra, Giada chiude la porta alle sue spalle.<br />
Si affaccia un attimo. Non c&#8217;è più la luna. Le nuvole sono sparite. Si vedono le stelle. Non riesce più a capire. Intanto Giada le prepara un bagno caldo. Si spoglia, entra nella vasca.<br />
Chiude gli occhi.<br />
L&#8217;asma sta passando.<br />
Il cuore sta rallentando.<br />
Scoppia a piangere, si libera.<br />
Finalmente.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guendina.wordpress.com/12/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guendina.wordpress.com/12/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guendina.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guendina.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guendina.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guendina.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guendina.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guendina.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guendina.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guendina.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guendina.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guendina.wordpress.com/12/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guendina.wordpress.com&blog=1972092&post=12&subd=guendina&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guendina.wordpress.com/2007/10/31/secondo-capitolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/508648872b29791ad3f2f8ead04af27e?s=96&#38;d=identicon" medium="image">
			<media:title type="html">guendina</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://img.youtube.com/vi/Vm2EMMIxCEA/2.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Primo Capitolo</title>
		<link>http://guendina.wordpress.com/2007/10/23/primo-capitolo/</link>
		<comments>http://guendina.wordpress.com/2007/10/23/primo-capitolo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 13:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guendina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo capitolo]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guendina.wordpress.com/2007/10/23/primo-capitolo/</guid>
		<description><![CDATA[Si alzò improvvisamente di notte e si sedette alla scrivania. La luce della luna piena che penetrava dalla tenda rosa rendeva la sua camera molto confortevole. A Guen piaceva quella luce, rendeva le pareti color lavanda più luminose. Osservò il suo portatile, nero, chiuso. Si chiese se non fosse da malati mettersi a scrivere in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guendina.wordpress.com&blog=1972092&post=9&subd=guendina&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://guendina.wordpress.com/2007/10/23/primo-capitolo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/ikBg4BDgsso/2.jpg" alt="" /></a></span>Si alzò improvvisamente di notte e si sedette alla scrivania. La luce della luna piena che penetrava dalla tenda rosa rendeva la sua camera molto confortevole. A Guen piaceva quella luce, rendeva le pareti color lavanda più luminose. Osservò il suo portatile, nero, chiuso. Si chiese se non fosse da malati mettersi a scrivere in internet alle 4.00 di notte, ma in fondo voleva soltanto chiudere i suoi pensieri in una pagina. Aprì il portatile e lo accese. La luce le illuminava il viso e strizzò un po&#8217; gli occhi per via del sonno. Aprì una pagina e iniziò a scrivere&#8230;</p>
<p>&#8220;Sto un po&#8217; male, l&#8217;asma non mi permette di respirare bene, ma se mi rilasso riesco a trovare un minimo d&#8217;equilibrio. Non riesco a dormire. Mi dispiace aver litigato con lui, proprio adesso che è lontano&#8230; Certo, tornerà tra qualche giorno, ma è solo un&#8217;eccezione. Presto troverà casa a Firenze e se ne andrà per sempre. Forse sono un po&#8217; egoista, ma mi sento abbandonata sapendo che preferisce andarsene per due anni, per studiare qualcosa che c&#8217;è anche qui. Ma alla fine mi rendo conto che ognuno di noi deve seguire le proprie passioni, il proprio cammino. Non posso convincerlo a restare qui, sarei felice solo io e prima o poi me lo rinfaccerebbe! E in fondo anche io, appena posso, me ne voglio andare. E&#8217; questione di mesi, a febbraio finalmente mi laureo e sarò libera di trasferirmi nella città dei miei sogni&#8221;.</p>
<p>I suoi pensieri tornano a quei mesi passati a Parigi, questa estate, durante i quali si è sentita per la prima volta al suo posto. Le persone, la città, il lavoro&#8230; tutto le era amico e girava per quelle strade come se avesse abitato lì da sempre. In fondo è in quella città che deve vivere, lavorare&#8230; lo sogna da quando aveva dieci anni e per la prima volta il suo sogno s&#8217;è in parte realizzato, anche se per soli tre mesi. Certo, pensa anche che sarà difficile con Al, lui abiterà a Firenze, lei da marzo a Parigi&#8230; Ma è sicuramente più vicino d&#8217;adesso! Potranno vedersi i week end! Lui le ha chiesto di cercare lavoro a Firenze e trasferirsi da lui dopo la laurea, ma in fondo non è ciò che lei stessa voleva evitare di chiedergli? Rinunciare ai propri sogni per stare insieme. Solo il tempo le mostrerà se ne varrà la pena&#8230; ma comunque sa perfettamente che non sarà felice, facendo un lavoretto qualsiasi, mentre lui finisce gli anni di specializzazione volti solo a realizzare le sue passioni. E le passioni di Guen? Perché deve rinunciare lei per lui? Perché non può essere il contrario? O, utopia, non rinunciare nessuno dei due&#8230; Ma rimanere insieme, così, parrebbe proprio difficile. Il tempo mostrerà la soluzione. Questa è l&#8217;unica cosa che nella sua mente continua a ripetersi. Un po&#8217; un consiglio, un po&#8217; per tranquillizzarsi, un po&#8217; per convincersi.<br />
L&#8217;asma è finito&#8230;</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guendina.wordpress.com/9/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guendina.wordpress.com/9/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guendina.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guendina.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guendina.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guendina.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guendina.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guendina.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guendina.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guendina.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guendina.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guendina.wordpress.com/9/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guendina.wordpress.com&blog=1972092&post=9&subd=guendina&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guendina.wordpress.com/2007/10/23/primo-capitolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/508648872b29791ad3f2f8ead04af27e?s=96&#38;d=identicon" medium="image">
			<media:title type="html">guendina</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://img.youtube.com/vi/ikBg4BDgsso/2.jpg" medium="image" />
	</item>
	</channel>
</rss>