Si alzò improvvisamente di notte e si sedette alla scrivania. La luce della luna piena che penetrava dalla tenda rosa rendeva la sua camera molto confortevole. A Guen piaceva quella luce, rendeva le pareti color lavanda più luminose. Osservò il suo portatile, nero, chiuso. Si chiese se non fosse da malati mettersi a scrivere in internet alle 4.00 di notte, ma in fondo voleva soltanto chiudere i suoi pensieri in una pagina. Aprì il portatile e lo accese. La luce le illuminava il viso e strizzò un po’ gli occhi per via del sonno. Aprì una pagina e iniziò a scrivere…
“Sto un po’ male, l’asma non mi permette di respirare bene, ma se mi rilasso riesco a trovare un minimo d’equilibrio. Non riesco a dormire. Mi dispiace aver litigato con lui, proprio adesso che è lontano… Certo, tornerà tra qualche giorno, ma è solo un’eccezione. Presto troverà casa a Firenze e se ne andrà per sempre. Forse sono un po’ egoista, ma mi sento abbandonata sapendo che preferisce andarsene per due anni, per studiare qualcosa che c’è anche qui. Ma alla fine mi rendo conto che ognuno di noi deve seguire le proprie passioni, il proprio cammino. Non posso convincerlo a restare qui, sarei felice solo io e prima o poi me lo rinfaccerebbe! E in fondo anche io, appena posso, me ne voglio andare. E’ questione di mesi, a febbraio finalmente mi laureo e sarò libera di trasferirmi nella città dei miei sogni”.
I suoi pensieri tornano a quei mesi passati a Parigi, questa estate, durante i quali si è sentita per la prima volta al suo posto. Le persone, la città, il lavoro… tutto le era amico e girava per quelle strade come se avesse abitato lì da sempre. In fondo è in quella città che deve vivere, lavorare… lo sogna da quando aveva dieci anni e per la prima volta il suo sogno s’è in parte realizzato, anche se per soli tre mesi. Certo, pensa anche che sarà difficile con Al, lui abiterà a Firenze, lei da marzo a Parigi… Ma è sicuramente più vicino d’adesso! Potranno vedersi i week end! Lui le ha chiesto di cercare lavoro a Firenze e trasferirsi da lui dopo la laurea, ma in fondo non è ciò che lei stessa voleva evitare di chiedergli? Rinunciare ai propri sogni per stare insieme. Solo il tempo le mostrerà se ne varrà la pena… ma comunque sa perfettamente che non sarà felice, facendo un lavoretto qualsiasi, mentre lui finisce gli anni di specializzazione volti solo a realizzare le sue passioni. E le passioni di Guen? Perché deve rinunciare lei per lui? Perché non può essere il contrario? O, utopia, non rinunciare nessuno dei due… Ma rimanere insieme, così, parrebbe proprio difficile. Il tempo mostrerà la soluzione. Questa è l’unica cosa che nella sua mente continua a ripetersi. Un po’ un consiglio, un po’ per tranquillizzarsi, un po’ per convincersi.
L’asma è finito…









